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Le canzoni americane degli Anni Cinquanta ci riportano alla mente un periodo di grande fermento, di grande gioia e infinito entusiasmo. Un juke box che suona è sempre nostalgico e affascinante: l’imperfezione del suono diventa, paradossalmente, la concretizzazione perfetta di una memoria meravigliosa. Ve lo ricordate? Il juke box aveva colori sgargianti e forme sinuose, ed era il co-protagonista perfetto di tanti film e serie televisive ambientate negli Anni Cinquanta. Come dimenticare, ad esempio, il juke box del bar di Arnold, nella celebre serie TV “Happy Days”? Bastava inserire una monetina (o, nel caso di Fonzie, colpirlo con il pugno ben assestato) e scegliere la canzone che si desiderava ascoltare, e gli Anni Cinquanta improvvisamente diventavano musica. E così si poteva danzare sulle note di un lento, oppure lasciarsi andare a un ballo scatenato se la canzone era un rock’n’roll irresistibile. In quale contesto musicale si inquadrano le canzoni Anni Cinquanta? Come certamente sapete, le melodie e i suoni hanno, nel corso delle decadi, dato vita a tantissimi stili musicali differenti che riescono ancora oggi a trasmetterci le stesse emozioni e atmosfere dell’epoca. Parlando degli Anni Cinquanta, c’è da dire che sono stati quelli che hanno di fatto cominciato una vera e propria rivoluzione musicale e sociale. Pensate ad esempio agli artisti di punta di quel periodo: Chuck Berry, Bill Halley, Elvis Presley… nomi che ancora oggi sono immediatamente riconducibili a brani immortali. Gli Anni Cinquanta sono stati naturalmente il periodo del rock’n’roll, ma anche del Jazz e dello Swing, del Country e del Blues. Contestualmente, sempre in questo momento storico nasce il cosiddetto Pop, e il crossover inteso come commistione di più generi: Elvis era maestro in questo! Da un punto di vista culturale, le canzoni rock’n’roll Anni Cinquanta erano incomprensibili ai genitori dei giovani dell’epoca, e venivano considerate rozze, volgari e assordanti. È tuttavia proprio per questa ragione che questo stile musicale è giudicato ancora oggi come la prima musica generazionale, ossia destinata a utenti di una precisa fascia d’età: non a caso uno dei motti dell’epoca recitava “Saremo sempre giovani!”. Poco prima degli Anni Cinquanta, le canzoni del momento rientravano principalmente in tre diversi filoni: nel pop, quando si trattava di brani commerciali, melodici e un po’ sdolcinati; nel country e western, quando si rifacevano ad antiche ballate ottocentesche attraverso melodie semplici e orecchiabili, generalmente suonate con la chitarra o con il banjo; nel rhythm and blues, quando erano brani dal ritmo molto accentuato, da ballare. Con l’arrivo della seconda metà degli Anni Cinquanta, invece, la fusione di questi tre filoni principali diede vita al rock’n’roll che tutti ricordiamo alla perfezione. Questo stile è infatti proprio la commistione tra i ritmi vibranti del rhythm and blues, la struttura armonica del blues e del pop e la melodia del country. Infine, gli Anni Cinquanta sono stati anche il primo periodo in cui un interprete musicale utilizzò il suo corpo come parte integrante della sua performance: stiamo parlando naturalmente del grande Elvis, per il quale i movimenti delle braccia, delle gambe e del bacino (all’epoca considerati addirittura scandalosi) erano un vero e proprio veicolo espressivo. In conclusione, la musica Anni Cinquanta è la “nonna” ancora in perfetta forma dei generi che ci accompagnano oggi, che le devono moltissimo in termini di melodie e ritmi. Ecco perché è difficile trovare qualcuno che non apprezzi queste vecchie canzoni! Avete voglia di ascoltarle? Qui da noi, a Old America, il juke box è sempre in funzione. Sedetevi a uno dei tavoli e chiudete gli occhi: vi troverete immediatamente catapultati negli Anni Cinquanta. Vi aspettiamo per farvi viaggiare nel tempo!
Le canzoni americane degli Anni Cinquanta ci riportano alla mente un periodo di grande fermento, di grande gioia e infinito entusiasmo. Un juke box che suona è sempre nostalgico e affascinante: l’imperfezione del suono diventa, paradossalmente, la concretizzazione perfetta di una memoria meravigliosa. Ve lo ricordate? Il juke box aveva colori sgargianti e forme sinuose, ed era il co-protagonista perfetto di tanti film e serie televisive ambientate negli Anni Cinquanta. Come dimenticare, ad esempio, il juke box del bar di Arnold, nella celebre serie TV “Happy Days”? Bastava inserire una monetina (o, nel caso di Fonzie, colpirlo con il pugno ben assestato) e scegliere la canzone che si desiderava ascoltare, e gli Anni Cinquanta improvvisamente diventavano musica. E così si poteva danzare sulle note di un lento, oppure lasciarsi andare a un ballo scatenato se la canzone era un rock’n’roll irresistibile. In quale contesto musicale si inquadrano le canzoni Anni Cinquanta? Come certamente sapete, le melodie e i suoni hanno, nel corso delle decadi, dato vita a tantissimi stili musicali differenti che riescono ancora oggi a trasmetterci le stesse emozioni e atmosfere dell’epoca. Parlando degli Anni Cinquanta, c’è da dire che sono stati quelli che hanno di fatto cominciato una vera e propria rivoluzione musicale e sociale. Pensate ad esempio agli artisti di punta di quel periodo: Chuck Berry, Bill Halley, Elvis Presley… nomi che ancora oggi sono immediatamente riconducibili a brani immortali. Gli Anni Cinquanta sono stati naturalmente il periodo del rock’n’roll, ma anche del Jazz e dello Swing, del Country e del Blues. Contestualmente, sempre in questo momento storico nasce il cosiddetto Pop, e il crossover inteso come commistione di più generi: Elvis era maestro in questo! Da un punto di vista culturale, le canzoni rock’n’roll Anni Cinquanta erano incomprensibili ai genitori dei giovani dell’epoca, e venivano considerate rozze, volgari e assordanti. È tuttavia proprio per questa ragione che questo stile musicale è giudicato ancora oggi come la prima musica generazionale, ossia destinata a utenti di una precisa fascia d’età: non a caso uno dei motti dell’epoca recitava “Saremo sempre giovani!”. Poco prima degli Anni Cinquanta, le canzoni del momento rientravano principalmente in tre diversi filoni: nel pop, quando si trattava di brani commerciali, melodici e un po’ sdolcinati; nel country e western, quando si rifacevano ad antiche ballate ottocentesche attraverso melodie semplici e orecchiabili, generalmente suonate con la chitarra o con il banjo; nel rhythm and blues, quando erano brani dal ritmo molto accentuato, da ballare. Con l’arrivo della seconda metà degli Anni Cinquanta, invece, la fusione di questi tre filoni principali diede vita al rock’n’roll che tutti ricordiamo alla perfezione. Questo stile è infatti proprio la commistione tra i ritmi vibranti del rhythm and blues, la struttura armonica del blues e del pop e la melodia del country. Infine, gli Anni Cinquanta sono stati anche il primo periodo in cui un interprete musicale utilizzò il suo corpo come parte integrante della sua performance: stiamo parlando naturalmente del grande Elvis, per il quale i movimenti delle braccia, delle gambe e del bacino (all’epoca considerati addirittura scandalosi) erano un vero e proprio veicolo espressivo. In conclusione, la musica Anni Cinquanta è la “nonna” ancora in perfetta forma dei generi che ci accompagnano oggi, che le devono moltissimo in termini di melodie e ritmi. Ecco perché è difficile trovare qualcuno che non apprezzi queste vecchie canzoni! Avete voglia di ascoltarle? Qui da noi, a Old America, il juke box è sempre in funzione. Sedetevi a uno dei tavoli e chiudete gli occhi: vi troverete immediatamente catapultati negli Anni Cinquanta. Vi aspettiamo per farvi viaggiare nel tempo!